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Vino, Il Marroneto celebra 50 anni dalla prima vinificazione

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Alessandro Mori: mai piegato il mio Brunello a regole del mercato
Milano, 24 feb. (askanews) – Il Marroneto, azienda fondata dalla famiglia Mori e oggi condotta da Alessandro e dal figlio Iacopo, celebra 50 anni dalla prima vinificazione. Era infatti il 1975, l’anno successivo all’acquisto del podere, quando i Mori diedero inizio alla produzione di Brunello di Montalcino.
“Ogni bottiglia che abbiamo prodotto è stata il riflesso della nostra anima e della nostra terra: non abbiamo mai seguito le mode ma solo la nostra convinzione che il vino sia arte, storia e cultura” ha affermato Alessandro Mori, sottolineando che “per noi il vino non è solo un liquido da bere, è la mano e il cuore di chi lo crea: ogni annata è una piccola parte di me, e tutte insieme raccontano la mia storia”.
Il Marroneto, che ha sede in località Madonna delle Grazie a Montalcino, ha sempre mantenuto una produzione fedele ai metodi tradizionali, con una cura maniacale della vigna. “Non ho mai voluto piegare il mio vino alle regole del mercato, ogni bottiglia è il frutto di un lavoro attento, di una selezione meticolosa e di un profondo rispetto per la natura” prosegue il produttore, evidenziando che “la longevità dei nostri vini è dovuta alla loro purezza: niente lieviti selezionati, niente additivi, solo uve che rispettano il tempo e la tradizione”.
Un aspetto fondamentale della filosofia de Il Marroneto è l’uso esclusivo del Sangiovese. “Abbiamo sempre creduto nella purezza del Sangiovese, senza compromessi” raccontano padre e figlio, spiegando che “è l’unico vitigno che abbiamo mai utilizzato, perché crediamo fermamente che il Brunello debba rappresentare al 100% la sua terra, senza contaminazioni. Il nostro obiettivo è raccontare l’essenza del Sangiovese in ogni calice – aggiungono – e non abbiamo mai ceduto alla tentazione di ‘ibridare’ o seguire tendenze di mercato, perché ciò che ci interessa è rispettare l’identità della nostra terra e tramandarla attraverso il vino. La nostra vinificazione è rimasta la stessa per 50 anni, senza scorciatoie tecnologiche: i nostri vini fermentano spontaneamente, senza lieviti selezionati e affinano nel rispetto dei cicli naturali, esposti ai cambiamenti di temperatura e alle stagioni. Crediamo – concludono – che il vino debba evolversi nel tempo e rispecchiare la sua annata in modo autentico”.
Per celebrare questo traguardo, nel corso dell’anno Il Marroneto presenterà una grafica speciale dedicata ai 50 anni della sua prima vinificazione, un tributo alla storia e all’identità dell’azienda.

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