ROMA – Un livido violaceo comparso sulla mano di Donald Trump durante una recente uscita pubblica ha riacceso le speculazioni sulle sue condizioni di salute. Le immagini hanno subito fatto il giro dei social, alimentando teorie e sospetti già in circolazione da giorni.
A Washington si parla da tempo delle sue insolite assenze, comprese quelle durante il weekend del Labor Day, quando tradizionalmente non perde occasione di apparire in pubblico. L’hashtag #whereistrump è diventato virale su X, coinvolgendo anche sostenitori della sua stessa area.
LE SPIEGAZIONI DELLA CASA BIANCA
Di fronte al moltiplicarsi delle domande, il medico della Casa Bianca ha attribuito i lividi alle “troppe strette di mano”, spiegazione giudicata fragile da molti osservatori. La portavoce Karoline Leavitt ha aggiunto che il presidente soffre di un’“insufficienza venosa cronica”, che provocherebbe anche gonfiori alle caviglie. Nessuna indicazione, però, sull’eventuale assunzione di farmaci.
Trump ha provato a spazzare via i dubbi con un post sul suo social Truth: “Never felt better in my life” – “non mi sono mai sentito meglio nella mia vita”.
LE VOCI E I RETROSCENA
Le spiegazioni ufficiali non hanno fermato il tam tam mediatico. C’è chi fa notare che il presidente, nelle ultime settimane, abbia cambiato alcune abitudini consolidate: è rimasto a Washington invece di rifugiarsi a Mar-a-Lago e si è presentato nello Studio Ovale senza cravatta, un dettaglio che ha colpito molti.
A rafforzare il clima di incertezza hanno contribuito le parole del vicepresidente JD Vance, che in un’intervista ha sottolineato di essere pronto a “subentrare se necessario”.
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