ROMA – Nel Sudan preda della guerra civile si è schiantato un aereo militare, causando la morte di 46 persone, tra militari e civili. L’incidente, il più letale nell’Africa nord-orientale degli ultimi vent’anni, è avvenuto nella base aerea di Wadi Seidna, non lontana dalla capitale Khartoum. Secondo la stampa africana che cita comunicati dell’esercito sudanese, il velivolo stava decollando quando, a causa di un guasto tecnico, non è riuscito a prendere quota e si è schiantato. Nell’esplosione sono state danneggiate anche abitazioni civili circostanti e si sono verificate interruzioni all’erogazione dell’elettricità.
Nei video che stanno circolando in rete si vedono le persone accorrere per salvare i superstiti e cercare tra le macerie a mani nude, mentre tutt’intorno divampano le fiamme.
A Sudanese military Antonov aircraft crashed in Omdurman, north of Khartoum, on Tuesday evening, killing the crew and several military personnel on board. Eyewitnesses said at least five civilians on the ground were also killed and dozens injured when debris from the plane struck… pic.twitter.com/PS733snFLg
— Sudan Tribune (@SudanTribune_EN) February 26, 2025
All’ospedale di Al-Nao, nella città di Omdurman, sono stati trasportati i corpi senza vita di dieci persone insieme ai feriti, di cui non è stato diffuso un bilancio. Da quasi due anni l’esercito sudanese combatte contro il gruppo paramilitare delle Forze di supporto rapido (Rsf), una guerra per il potere che ha causato migliaia di morti e milioni di sfollati. Ieri, le Rsf hanno rivendicato l’abbattimento di un caccia militare Nyala, nel Darfur meridionale, tuttavia il disastro aereo odierno però non sarebbe stato attribuito al conflitto in corso.
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