MODENA – Il 31enne arrestato per l’agguato di sabato pomeriggio in centro a Modena, Salim El Koudri, “allo stato degli atti non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata, non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista”. Dalle perquisizioni e dalle analisi dei telefoni “non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente. Ma l’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno i loro lavoro e, in ogni caso, tutto questo non può portare a liquidare l’attacco come il gesto di un folle isolato”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riassumendo in un post la sua intervista al Giornale di oggi. “Parliamo comunque- continua il titolare del Viminale- di un’aggressione deliberata contro civili inermi, di una gravità assoluta, che pone interrogativi profondi sul disagio sociale, sull’integrazione e sui percorsi identitari di alcune seconde generazioni. Sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante”.
L’attentatore di Modena, aggiunge comunque Piantedosi, “è figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda. Ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale. In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i ‘bastardi cristiani’ e altre espressioni blasfeme, salvo poi chiedere scusa. Potrebbe essere stato animato- osserva il ministro- da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni”. Intanto, arrivano nuovi atti ispettivi in Parlamento. “Ho depositato oggi un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere chiarezza e approfondimenti sul grave episodio”, annuncia Davide Bergamini, parlamentare di Forza Italia, aggiungendo: “È necessario capire se vi fossero percorsi di monitoraggio o assistenza già attivati e se esistessero elementi che potessero evidenziare una situazione di potenziale pericolosità sociale.
Nell’interrogazione ho infine chiesto quali ulteriori misure il Governo intenda adottare- puntualizza Bergamini- per rafforzare prevenzione, controllo e monitoraggio nei confronti di soggetti potenzialmente pericolosi presenti sul territorio nazionale, affinché episodi di questo tipo non abbiano più a ripetersi”. In pressing anche l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi: “Dopo l’orrore di Modena- dice- nessuno può più voltarsi dall’altra parte o minimizzare. Le parole d’odio di el Koudri dimostrano il totale fallimento del feticcio dell’integrazione tanto caro alla sinistra. La cittadinanza non è un regalo ma un privilegio e un onore: chi commette gravi reati e odia le nostre radici cristiane deve perderla immediatamente. La proposta di legge della Lega è sacrosanta: revoca immediata della cittadinanza, revoca del permesso di soggiorno e rimpatrio diretto”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it


