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Spazio, nell’equipaggio di ‘Artemis 3’ anche Luca Parmitano: sarà il pilota

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ROMA – I 4 astronauti dell’equipaggio della missione Artemis 3 saranno Andre Douglas (Nasa), Frank Rubio (Nasa), Luca Parmitano (Esa) e Randy Bresnik (Nasa).Lo ha annunciato la Nasa durante una conferenza stampa dal Johnson Space Center, a Houston.

Artemis 3 prevede un’esercitazione di elevata complessità nell’orbita terrestre bassa, in cui la capsula Orion- su cui viaggeranno gli astronauti- si aggancerà ai lander lunari sviluppati dai partner commerciali della Nasa.Orion è alimentata Modulo di Servizio Europeo (ESM-3), il quale fornisce propulsione ed energia al modulo su cui viaggia l’equipaggio.

PARMITANO SARÀ IL PILOTA DELLA MISSIONE

“Sono onorato del ruolo che mi è stato assegnato”. Così un emozionato e applauditissimo Luca Parmitano ha preso la parola al Johnson Space Center di Houston dopo l’annuncio che avrebbe fatto parte dell’equipaggio della missione Artemis 3 con il ruolo di pilota.”Noi, per una missione spaziale, abbiamo bisogno di una rampa di lancio- ha ricordato- e per me è stata l’Italia, con il suo sistema scolastico, e l’Aeronautica militare, che mi ha dato gli strumenti professionali per essere qui oggi. Poi c’è stata l’Agenzia spaziale italiana (Asi) che mi ha dato il primo volo per mettere alla prova le mie competenze. L’agenzia spaziale europea (Esa) è come un torre di lancio che connette due mondi, costruisce ponti e crea relazioni ed eleva gli individui per fargli raggiungere il pieno potenziale”.Infine, il razzo, “metaforicamente e non è la Nasa, che mi rende parte di questo incredibile gruppo di persone”.Parmitano ha infine ringraziato “Maya, Sara, Marta (le figlie e l’attuale moglie, ndr): siete l’energia che alimenta la mia anima, il vostro amore accende ogni passione. Grazie”.

URSO: “CON PARMITANO ITALIA PROTAGONISTA VERSO LUNA”

“Con Luca Parmitano l’Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”. Lo dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, sen. Adolfo Urso, commentando l’annuncio di Nasa ed Esa sulla partecipazione dell’astronauta italiano alla missione Artemis III.“Questa scelta- ha aggiunto- è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura”.“In questi anni abbiamo riportato lo Spazio al centro della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell’Italia in ESA e consolidando il rapporto strategico con la Nasa. Questa scelta ci dà ragione”.L’annuncio odierno – maturato anche grazie al lavoro del direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher – si inserisce infatti in una fase di forte protagonismo italiano nei programmi spaziali internazionali: l’Italia è alla guida della Ministeriale dell’Esa, assunta alla Ministeriale del novembre scorso a Brema quando fu annunciato anche il ruolo italiano nelle prossime missioni lunari, e ha recentemente rafforzato la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA attraverso l’intesa firmata a Washington a marzo dal ministro Urso con l’amministratore Nasa, Jared Isaacman, sul modulo abitativo lunare italiano e sulla partecipazione degli astronauti italiani al programma Artemis.“L’Italia c’è: con i suoi astronauti, con l’Asi, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate”, ha concluso Urso.
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