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Scuola, Valditara: Pioltello? E’ la Regione a stabilire festività

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“Inclusività non c’entra, si tratta di far rispettare la legge”

Rho, 18 mar. (askanews) – “Le festività possono essere introdotte esclusivamente dalla Regione o dallo Stato, quindi l’ufficio scolastico della Lombardia verificherà se le decisioni prese dal consiglio d’istituto e dalla scuola sono coerenti con la legge. Dopodichè sarà l’ufficio scolastico regionale ovvero la Regione Lombardia a fare le loro opportune valutazioni”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, Pioltello, commentando il caso della scuola di Pioltello che ha deciso di chiudere in concomitanza con la conclusione del Ramadan islamico.”La nostra intenzione è semplicemente quella di far rispettare le regole, dei far rispettare la legalità – ha puntualizzato il ministro incontrando la stampa a margine della presentazione dello Smart Factory Lab di Cima (Campus Its Mind Academy) al Mind, il distretto dell’innovazione creato nel sito che nel 2015 ospitò l’Expo -. Quindi abbiamo avviato una semplice verifica, perchè il calendario scolastico lo stabilisce la Regione: le scuole nella loro autonomia, per esigenze strettamente collegate con il piano dell’offerta formativa o anche per esigenze che devono essere motivate, possono integrare il calendario regionale e possono apportare qualche deroga ma per solo esigenze strettamente legate alla didattica che devono essere motivate”.Per il ministro, insomma, non ci sono dubbi: “Qui non si tratta di essere scuole inclusive o scuole esclusive, qui si tratta di rispettare la legge. Le vacanze legate a festività, celebrazioni o quant’altro non possono essere definite dalle scuole. Le scuole devono fare valutazioni esclusivamente di natura didattica. Se le valutazioni sono state di natura didattica, allora nulla questio. Se invece sono state fatte valutazioni sono state del tipo ‘dobbiamo includere tutti perchè bisogna fare una festività nuova ecc.’, allora ritengo che questo abbia poco a che vedere con la legge. Non ho ancora letto le motivazioni della scuola, non ho ancora letto il provvedimento, sarebbe del tutto improprio che io mi esprimessi per dare un giudizio”.

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