BOLOGNA – La strage di Ustica “non si può archiviare”. Suona così l’appello di un gruppo di parlamentari che venerdì prossimo, 13 marzo, farà visita al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna, alla vigilia dell’udienza davanti al Gip per l’archiviazione richiesta dalla Procura di Roma. Saranno presenti i dem Walter Verini e Andrea De Maria, il 5 stelle Marco Pellegrini, Marco Lombardo di Azione, Ivan Scalfarotto di Iv e Ilaria Cucchi di Avs. I parlamentari saranno accompagnati da Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica, Giuseppe Giulietti, coordinatore dell’associazione Articolo 21, Carlo Bartoli e Silvestro Ramunno, presidente nazionale e regionale dell’Ordine dei Giornalisti, e Vittorio Di Trapani, presidente Fnsi.
I parlamentari, che avevano già indetto una conferenza stampa a Roma nel novembre scorso, prima visiteranno il Museo e poi incontreranno i giornalisti nella vicina sede del Quartiere Navile. L’intenzione è “continuare ad affermare che proprio dalle indagini della Procura sono stati evidenziati nuovi elementi di estremo interesse che meritano di essere approfonditi, a cominciare dalla presenza, sempre ufficialmente negata dalle autorità francesi, della portaerei Foch nel mare di Napoli, e dalla individuazione nel cielo di Ustica di un’azione militare di aerei francesi e americani di base a Grazzanise, ben seguita dai centri Radar e dal Comando Nato in Belgio”. Nelle 450 pagine dell’indagine, continuano i parlamentari, è emerso che “ambienti mafiosi palermitani sin dall’avvenuto abbattimento del DC9 Itavia con 81 persone a bordo, erano a conoscenza delle tragiche dinamiche della strage. Infine vi è la completa e totale conferma delle conclusioni della sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore”. Secondo De Maria e gli altri, questi sono elementi “che meritano di essere ulteriormente indagati, superando finalmente quel velo di indifferenza e omertà che fino ad ora ha caratterizzato la collaborazione di Stati alleati direttamente coinvolti nella tragica vicenda”.
Secondo i parlamentari, “verità e giustizia sono l’unico e vero obiettivo da raggiungere, come ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 45esimo anniversario” della strage. E’ quindi “necessario che le indagini proseguano e che il Governo italiano, in difesa della dignità nazionale, solleciti maggiormente la piena e completa collaborazione dei ‘Paesi amici’ per raggiungere verità e
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