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M5s: se Von der Leyen ha rinviato report su diritti e media in Italia è finita

AttualitàM5s: se Von der Leyen ha rinviato report su diritti e media in Italia è finita

Cinque Stelle: se confermato lo stop al rapporto su libertà stampa e diritti in cambio rielezione è scandalo gravissimo
Roma, 17 giu. (askanews) – “Se fosse vero sarebbe gravissimo: la presidente della Commissione Ue Von der Leyen è pronta a barattare uno dei valori fondamentali dell’Unione europea – la libertà di stampa, pilastro dello Stato di diritto – con la permanenza al potere. Aver insabbiato o rimandato la condanna all’Italia per il peggioramento della libertà di stampa sotto il governo Meloni in cambio dei suoi voti per la rielezione alla presidenza, rappresenta uno scandalo politico di proporzioni tali da porre fine alla carriera politica della signore Von der Leyen”. Lo denuncia il Movimento Cinque Stelle con una dichiarazione congiunta dei capigruppo nelle Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato: la deputata Elisa Scutellà e il senatore Pietro Lorefice.
Il riferimento è all’articolo pubblicato da Politico.Eu nel quale si riferisce del rinvio della pubblicazione del report Ue su restrizione della libertà di stampa e dei diritti di libertà individuale nel nostro Paese che la presidente in carica della Commissione Ue ricandidata dal Ppe avrebbe determinato, per allargare il suo consenso ad un mandato bis.
“La sola ipotesi di un insabbiamento del report europeo critico nei confronti di Giorgia Meloni sul fronte della libertà di stampa sarebbe di per sé gravissima ed intollerabile. Ancor di più se davvero il tutto avvenisse ad uso e consumo di un appoggio italiano alla rielezione di Ursula Von Der Leyen”. Lo dichiara la presidente M5s della commissione di Vigilanza sulla Rai Barbara Floridia.
“Vedremo – afferma.- se ci saranno smentite o risposte da parte dei soggetti citati dall’inchiesta giornalistica che ha rilanciato questo caso, ma una cosa è certa: ci aspettiamo il rigoroso rispetto della timeline di pubblicazione del rapporto. Il momento che sta vivendo l’Italia sul fronte della libertà di stampa, dal rinnovo della governance Rai fino al caso della vendita di Agi e alle leggi in discussione su questo tema, è particolarmente delicato e il contributo dell’Unione Europea e degli osservatori esterni è prezioso e non può essere inficiato da alcun tipo di ombra”.

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