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Luiss: parità di genere in posizioni vertice Sanità resta lontana

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Caroli: ci aspettiamo comunque un processo di miglioramento

Roma, 16 mar. (askanews) – Un nuovo assunto che oggi entra nel settore pubblico incontra sette dirigenti uomini ogni 100 impiegati e meno di due donne. Questo è uno dei risultati del ‘Rapporto annuale dell’Osservatorio sull’equità di genere della leadership in sanità’, arrivato alla seconda edizione, con il quale si fotografa lo stato attuale e l’evoluzione dell’equità tra i sessi nella leadership nel settore sanitario italiano. L’Osservatorio è nato grazie alla partnership tra la Luiss Business School e l’Associazione Donne leader in sanità.”I risultati di quest’anno – ha detto ad askanews il professor Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact della Luiss Business School – confermano una presenza delle donne nelle posizioni apicali, nel sistema della sanità pubblica, che è ancora largamente inadeguato. Questo dato ha molte spiegazioni, che vengono anche da lontano, derivano anche dai processi di selezione di 15 o venti anni fa. Noi ci aspettiamo un processo di miglioramento, che è comunque in atto, si verificherà nei numeri, nei prossimi anni”. Comunque il tasso di partecipazione femminile nella sanità pubblica è storicamente in maggioranza: si è passati dal 59% delle donne occupate nel 2001 al 69% del 2021. Il numero, complessivo, è continuato a crescere: nel 2020 in seguito della pandemia il numero di occupati è aumentato di più di 13.000 unità, e nel 2021 di 6000 unità, in entrambe gli anni quasi esclusivamente di genere femminile. Ma i dati dell’Osservatorio sull’equità di genere della leadership in sanità fotografano una realtà ancora lontana dalla equirappresentanza. “Nel settore pubblico, nonostante dei lievi segnali di miglioramento – ha aggiunto Maria Isabella Leone, condirettrice dell’Osservatorio – si vede una bassissima rappresentanza delle donne. Invece il dato migliora nel caso del privato. In particolar modo con i numeri forniti da Farmindustria e dei dispositivi mediciQuindi c’è un tema non solo di accesso alle pari opportunità nel mondo del lavoro, ma proprio si progressione di carriera molto importante”. Pertanto servono “buone pratiche” che accompagnino la crescita, sia dal punto di vista del quadro normativo che di quello istituzionale. “L’obiettivo di questa ricerca – ha aggiunto Caroli – non è soltanto evidenziare dei dati, ma anche elaborare delle proposte di miglioramento, per accelerare quel processo di convergenza, di pari opportunità nelle posizioni apicali, anche nel sistema pubblico. Questo Osservatorio è importante, anche perché la Luiss Business School è fortemente impegnata nella produzione di attività di ricerca, non solo teorica, ma anche su questioni molto pratiche, e sui temi della parità di genere, dell’inclusione e più in generale degli obiettivi sociali”.Temi che partono dalla sanità, ma riguardano la società in generale.

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