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ISTAT: nel 2025 cresce tasso investimenti imprese

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Il tasso di investimento aumenta al 24,9% (24,3% nel 2024). Il tasso di profitto cala al 43,3% (dal 44,1% del 2024)

Il livello di investimento delle aziende cresce, mentre la percentuale di profitto diminuisce. La percentuale di profitto delle società non finanziarie scende al 43,3% (rispetto al 44,1% del 2024), a causa di un lieve incremento del risultato lordo di gestione (+0,9%) a fronte di un aumento del valore aggiunto del 2,6%. Il tasso di investimento sale al 24,9% (era 24,3% nel 2024). Questa informazione è stata comunicata dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT).

Continua ad espandersi il valore aggiunto delle società non finanziarie, che nel 2025 mostra un incremento del 2,6%, corrispondente a +28,1 miliardi di euro, in accelerazione rispetto all’anno precedente (nel 2024: +1,3%, pari a +14 miliardi di euro).

Nel 2025, l’aumento dei compensi ai dipendenti (+4,2%, +24,7 miliardi di euro) è stato più moderato rispetto a quello dell’anno passato (nel 2024: +5,6%, +31,1 miliardi di euro). In aggiunta, una diminuzione del 5,4% delle imposte, escluse le contribuzioni sulla produzione, ha portato a un incremento del risultato lordo di gestione delle società non finanziarie dello 0,9% (-4,3% nel 2024).

Tuttavia, la crescita più contenuta del risultato lordo di gestione rispetto al valore aggiunto ha avuto come conseguenza una diminuzione della percentuale di profitto (calcolata come rapporto tra risultato lordo di gestione e valore aggiunto), scesa al 43,3%, dal 44,1% dell’anno precedente.

Nel 2025, i guadagni da capitale percepiti dalle imprese non finanziarie sono scesi di 4,5 miliardi di euro. In particolare, i guadagni netti provenienti da interessi e dividendi sono aumentati di circa 6,6 miliardi di euro, mentre si è registrata una significativa riduzione del saldo degli utili reinvestiti relativi agli investimenti diretti all’estero, che è calato di 9,7 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

Il tasso di investimento delle aziende non finanziarie ha raggiunto il 24,9% nel 2025, rispetto al 24,3% dell’anno precedente, grazie a un incremento del 5,2% negli investimenti fissi lordi (+13,4 miliardi di euro).

Questa espansione degli investimenti ha portato a un deterioramento della posizione di credito del settore, che nel 2025 ha registrato un valore di 5,1 miliardi di euro (-3,9 miliardi di euro rispetto al 2024), nonostante l’aumento dei finanziamenti agli investimenti ricevuti dalle autorità pubbliche (+3,6 miliardi di euro rispetto al 2024).

Giovanni Lombardi Stronati

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