ROMA – È Andy Burnham il nuovo primo ministro del Regno Unito, che va a prendere il posto di Keir Starmer, il leader laburista che si è dimesso lo scorso 23 giugno. Per quest’ultimo, come riporta l’emittente Bbc, per le 11 – le 12 in Italia – è previsto il suo discorso di commiato, poi presenterà le sue dimissioni da Re Carlo III, che subito dopo riceverà Burnham per il passaggio di consegne, affidandogli l’incarico di formare il nuovo governo.
IL PIANO DECENNALE PER LA GRAN BRETAGNA: L’AMBIZIONE DEL PREMIER IN PECTORE
Dopodiché, l’ex sindaco di Manchester di 56 anni si insedierà al n. 10 di Downing Street, dove terrà a sua volta un discorso alla Nazione. Come già anticipato ieri al Times, Burnham intende “fare le cose in modo diverso ma- ha chiarito- non si può fare tutto dall’oggi al domani”, quindi ha detto che intende presentare “un piano decennale per la Gran Bretagna”: le riforme economiche saranno al centro del suo lavoro, che non durerà necessariamente un decennio ma guardano sicuramente lontano, per recuperare il gap che affonda le sue radici nella Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea el 2016, che lo scorso 16 giugno ha compiuto i primi dieci anni. Da allora, il Pil ha perso fino a 8 punti percentuali mentre la sterlina ha perso il 10% del suo valore, riducendo così il potere d’acquisto delle famiglie e rallentando investimenti e crescita. Starmer, in carica da due anni, non è riuscito nella promessa di porre rimedio a tale divario. Questo, combinato a scandali, tensioni interne al partito e soprattutto l’ondata di voti persi per i laburisti alle amministrative di maggio, gli è costato la richiesta da tanti deputati del partito di lasciare l’incarico.
OBIETTIVO: DARE ‘RESPIRO’ AI CITTADINI
Ora, il quarto primo ministro dell’era Carlo III – Starmer e Burnham sono stati preceduti dai conservatori Rishi Sunak e Liz Truss – promette di riprendere il programma elettorale che consegnò la vittoria ai laburisti nelle legislative del 2024, ripartendo anche dal coinvolgimento pieno di “sindacati e del nostro movimento socialista”, senza però tralasciare “il mondo dell’imprenditoria”.Il futuro premier intende inoltre “dare respiro ai cittadini”, pressati dal carovita, ma vuole annunciare anche nuove trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord, anche se, come ha appreso l’emittente Bbc, potrebbe limitarsi a “sostenere le licenze esistenti piuttosto che rilasciarne di nuove”. Infine, ancora la Bbc fa sapere che all’ordine del giorno c’è “la riduzione del 20% delle imposte sulle attività commerciali per pub e locali di musica, finanziata da tasse più elevate sui magazzini utilizzati da aziende come Amazon”.
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