Grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico dell’Agro Atellano e nell’ambito del progetto Fabula finanziato dalla Fondazione Con il Sud, Cantiere Giovani con F2Lab aps e Istituto Studi Atellani dal 12 dicembre 2025 ha aperto MUSEO VIVO: una mostra temporanea che preannuncia il prossimo trasferimento del museo attraverso un percorso espositivo arricchito dai risultati dei laboratori curati da Cantiere Giovani.
In mostra disegni ed elaborati creativi realizzati durante i laboratori didattici strutturati come percorso di avvicinamento alla storia del territorio attraverso lo studio dei reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Atellano.
I laboratori hanno coinvolto circa 50 partecipanti tra i 6 e i 13 anni dei centri educativi Cantieri dei Pirati di Frattaminore e Casandrino. Il percorso ha previsto una visita guidata al Museo e un successivo approfondimento nelle sedi dei centri attraverso attività artistico-creative.
Dai miti raffigurati nei vasi, alla forma caratteristica dell’anfora, alla scoperta del significato dei vocaboli usati per nominare gli oggetti, il disegno, la narrazione e la modellazione della terracotta sono stati i mezzi proposti per l’apprendimento e la concettualizzazione dell’esperienza.
In mostra dunque parte del lavoro realizzato per avvicinare alla vita quotidiana degli abitanti dell’età arcaica a partire dai resti ritrovati e conservati nel Museo, e far riemergere l’importanza della terra vulcanica nello sviluppo della Campania Felix romana, e quindi di Atella come importante centro urbano.
Agli esiti dei laboratori creativi e all’apparato testuale e visivo organizzato in pannelli informativi, si uniscono le fotografie di Gaia Maggio, artista in residenza (grazie al sostegno di Comunica Sociale nell’ambito del progetto Milk (R)Evolution) la cui proposta visiva orienta lo sguardo verso materiali e forme del denso paesaggio atellano.
Lungo il percorso ritroviamo tracce del lavoro site specific curato da Maria D’Ambrosio per F2Lab grazie alle opere di Luigi Filadoro, Matteo Fraterno, Noemi Saltalamacchia che nutrono in chiave contemporanea lo sguardo sulle antiche origini osche e sulle matrici sacre della storia del territorio.
Insieme alle opere, in mostra anche la videoinstallazione di Marialuna Papa che documenta la performance di Antonella Parella diretta da Alessandra Asuni lo scorso 26 maggio e partecipata da gruppi di alunni delle Scuole del territorio (‘Filangieri’ di Frattamaggiore, ‘Novio Atellano’ di Frattaminore, ‘Rocco-Cinquegrana’ di Sant’Arpino, ‘Massimo Stanzione’ di Orta di Atella, ‘Giordano Bruno’ di Arzano e Grumo Nevano) coinvolti tra marzo e maggio 2025 in incontri laboratoriali sulla matrice osca della cultura atellana e le ritualità per celebrare il valore della operosità e della fertilità della terra riferite alla divinità Ops.
In mostra anche gli studi e i documenti storici selezionati dall’Istituto Studi Atellani per contribuire alla fruizione del percorso espositivo.
La mostra si inserisce nell’ambito delle attività promosse da F2Lab aps per attivare una progettazione partecipata della nuova sede del Museo Archeologico dell’Agro Atellano aperta alla collaborazione di Cantiere Giovani e Istituto Studi Atellani insieme alle Scuole del territorio e alle realtà attive nell’ambito dell’arte e della cultura del contemporaneo come Opificio Puca di Sant’Arpino. Un lavoro che guarda al Museo come attivatore di un possibile Patto Educativo Territoriale e patrimonio, bene comune, per la vita civica e culturale, a partire dalla comunità atellana.
Progetto espositivo di MUSEO VIVO: Cantiere Giovani e Comunica Sociale.
La mostra sarà visitabile fino al 22 dicembre. Info: 081.8328076


