martedì, 21 Luglio , 26
HomeMondoIl futuro del Perù si gioca adesso: grande ruolo strategico per Europa e...

Il futuro del Perù si gioca adesso: grande ruolo strategico per Europa e ‘sistema Italia’ 

-

ROMA – Da un lato, i fondamentali macroeconomici della nazione andina mostrano una solidità straordinaria, preservata nel tempo da una burocrazia finanziaria di eccellenza; dall’altro, una cronica e sistemica instabilità politica rischia di trasformarsi in una forza centrifuga capace di allontanare i capitali internazionali diversificati, lasciando il Paese esposto a un’eccessiva dipendenza commerciale e infrastrutturale cinese. Così Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, presente sul territorio in concomitanza delle elezioni presidenziali che si sono svolte il 7 giugno e che hanno riacceso l’attenzione su quello che gli analisti definiscono il “paradosso peruviano”.

Se in uno Stato, dice Bevilacqua, “a spiccata vocazione mineraria non è tutto oro quel che luccica, non si può d’altro canto sostenere che il Paese sia condannato a una perenne transizione”. La nazione avrebbe il pieno diritto a quella stabilità politica necessaria per smettere di “galleggiare” e iniziare finalmente a correre, traducendo l’eccellenza dei suoi dati macroeconomici in una crescita sociale ed economica strutturale. “Nello scacchiere regionale il Perù ha avuto la grande fortuna di aver preservato — augurandoci che continui a farlo — un autorevole e indipendente classe di tecnocrati bancari — una sorta di ‘Deep State’ della finanza pubblica — che gli ha consentito una ‘navigazione economica’ globalmente più composta dei suoi vicini regionali sudamericani, anche attraverso le turbolenze” spiega il giurista. Questa tecnocrazia finanziaria è riuscita a fare da scudo contro le peggiori tempeste politiche, tenendo a bada l’inflazione, blindando i conti pubblici e difendendo le riserve valutarie dalle incursioni di gestioni governative sconsiderate.

Tuttavia, per lo sviluppo economico del Perù l’ordine monetario non è più sufficiente: “Vi è urgente necessità di crescita attraverso l’attrazione di investimenti esteri di ‘diversificata provenienza’ anche europea”. Grandi player internazionali, anche nel settore cruciale dell’energia, hanno preferito monetizzare e cedere i propri asset nel Paese — pur non essendo questi problematici — pur di fuggire dall’incertezza legislativa e dall’alto rischio operativo derivante dai continui cambi di esecutivo. C’è poi la massiccia penetrazione asiatica che “non si limita più all’acquisto di materie prime grezze, ma si estende alle infrastrutture critiche (come i grandi hub portuali), configurando il pericolo latente di forme di cessione della sovranità nazionale nel medio-lungo periodo. Per spezzare questa catena di dipendenza, il Paese necessita di una governance forte che offra garanzie democratiche e certezza del diritto”.

Il piano economico ideale deve prevedere un freno al posizionamento monopolistico cinese e, parallelamente, l’apertura all’Europa in comparti ad altissimo valore aggiunto. “Non si tratta solo di migliorare l’efficientamento estrattivo minerario — settore che oggi sconta inefficienze sistemiche e perde miliardi di dollari — ma di attrarre capitali europei in asset strategici di medio e lungo periodo: energia, telecomunicazioni e grandi infrastrutture (porti, aeroporti, autostrade, tunnel e reti ferroviarie)”. Proprio in queste verticali il “Sistema Italia” può esprimere il massimo del suo valore. Le grandi imprese italiane, i general contractor e la fitta rete di Piccole e Medie Imprese (PMI) ad alto valore tecnologico, conclude Bevilacqua “possiedono il know-how ideale per intervenire con successo in Perù, portando efficienza, innovazione e rispetto per gli standard ambientali e sociali”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Russia, Tajani: “Espulso l’addetto militare italiano, è ritorsione plateale”

ROMA - "La Federazione russa ha espulso, senza motivo, l’addetto militare italiano a Mosca con un suo collaboratore". Lo ha riferito il ministro degli Esteri...

In Iran nona ondata consecutiva di raid Usa, centrato un impianto nucleare. Due petroliere esplose nello Stretto

ROMA - Per la prima volta dall'offensiva del 28 febbraio avviata con Israele contro l'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito direttamente una centrale nucleare. Si...

In Regno Unito Andy Burnham nuovo premier: oggi il discorso del ‘re del Nord’ a Downing Street

ROMA - È Andy Burnham il nuovo primo ministro del Regno Unito, che va a prendere il posto di Keir Starmer, il leader laburista che...

Spagna, tragedia ai festeggiamenti per il Mondiale: morto un tredicenne

ROMA - Un ragazzo di 13 anni è morto e altre due persone sono rimaste ferite nella notte a Ciudad Rodrigo, nella provincia di Salamanca,...
spot_img

POST POPOLARI