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Bolaffi: l’asta di vini pregiati e distillati ha sfiorato 1,2 mln

AttualitàBolaffi: l'asta di vini pregiati e distillati ha sfiorato 1,2 mln

Due magnum Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996 Henri Jayer a 55mila euro
Milano, 24 mag. (askanews) – Si è chiusa con un realizzo complessivo di circa 1,2 milioni di euro (inclusi diritti) e più del 93% dei lotti venduti, l’asta di vini pregiati e distillati organizzata il 22 e il 23 maggio in Sala Bolaffi a Torino. Nella prima giornata, dedicata ai vini italiani, le più importanti etichette toscane e piemontesi hanno raggiunto i migliori risultati.
Secondo quanto riferito da Bolaffi, per la Toscana, in particolare, due lotti da 12 bottiglie ciascuno di “Montevertine Le Pergole Torte 1996” (lotti 485 e 484, 4.250 euro e 3.750 euro), quattro bottiglie di Masseto dal 1995 al 2001 (lotto 457, 3.250 euro) e 12 bottiglie di “Solaia 2000” (lotto 323, 3.250 euro); per il Piemonte, una magnum e tre bottiglie di “Barolo Monfortino Riserva 2013 Giacomo Conterno” (rispettivamente lotto 98, 4 mila euro, e lotto 96, 3.250 euro).
Nella seconda giornata, che ha avuto come protagonisti i grandi vini francesi e i distillati, sono stati messi a segno i top lot dell’intera vendita. Sul podio, al primo, al secondo e al terzo posto, tre lotti dal prestigioso Domaine Henri Jayer: due magnum di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996” (lotto 941, 55 mila euro), due bottiglie di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 2001” (lotto 942, 35 mila euro) e una bottiglia di “Vosne-Romanée Cros Parantoux 1996” (lotto 940, 12.500 euro).
Da segnalare, inoltre, tre bottiglie di “La Tache 1989”, Domaine de la Romanée-Conti (lotto 839, 11.250 euro), una bottiglia di “La Romanée 2010”, Comte Liger Belair (lotto 877, 5.000 euro) e una bottiglia di “Ermitage Cuvée Cathelin 1990”, Domaine J.L. Chave (lotto 1045, 6.875 euro). Tra i distillati, il “Clynelish 23 Years Old” (lotto 1116, 10 mila euro) e una bottiglia di Macallan “Red Ribbon hand written label 1940 bottled 1981” (lotto 1072, 7.500 euro).
“Il risultato – ha commentato Bolaffi – conferma il trend positivo dei vini italiani e l’interesse da parte dei collezionisti e degli investitori per bottiglie che col tempo diventano sempre più introvabili”.

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