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Al Festival di Mezza Estate prima mondiale per “Cinema Paradise”

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Uno degli eventi clou del cartellone della XLII edizione si svolgerà  alle ore 21.15 nel chiostro di San Francesco con il progetto originale che vedrà protagonisti il violino di Laura Marzadori, il pianoforte di Danilo Rea e le percussioni di Igor Caiazza con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Rafal Janiak. Nel pomeriggio appuntamento alle ore 18, nel Cortile di Palazzo Ducale, con “Racconta Battiato”

 Giro di boa per la XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, che vede una prima esecuzione mondiale nel cartellone firmato dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi.

Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci.

La dodicesima giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale. Franco Battiato è stato un artista unico nel suo genere. Capace di rendere popolari teorie complicate e concetti filosofici di diversa provenienza, ha portato il grande pubblico a canticchiare sulle spiagge le teorie di Gurdjieff, diventando il primo artista in Italia a vendere un milione di copie con l’album La voce del padrone.

Innumerevoli i suoi successi, da Centro di gravità permanente a Bandiera bianca, da Voglio vederti danzare a Prospettiva Nevski, passando per Gli uccelli, Segnali di vita, E ti vengo a cercare, La stagione dell’amore, L’ombra della luce, fino ad arrivare alla canzone d’amore più bella di sempre, La cura. Nel campo musicale Battiato ha composto di tutto: pop, rock, classica, opera e non ha mai smesso di sperimentare. Ne parlerà Padre Guidalberto Bormolini, in Racconta Battiato, in dialogo con Fra Emiliano Antenucci.

Ci si sposterà poi, alle ore 21,15, nel Chiostro di San Francesco per la prima mondiale di Cinema Paradise – oltre lo schermo – un progetto commissionato dal direttivo del F.I.M.E. ad Igor Caiazza, percussionista del teatro alla Scala, che ne firma gli arrangiamenti

“Si tratta di un vero e proprio viaggio nella Musica del Cinema, un racconto sonoro – ha dichiarato Caiazza – che valorizza il lavoro di compositori celebri e di autori meno conosciuti, ma non per questo meno significativi, che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione dell’immaginario cinematografico.

Le colonne sonore dei film firmati dai più grandi registi della storia del cinema diventano così protagoniste, restituendo atmosfere, emozioni e visioni che hanno segnato intere generazioni di spettatori in tutto il mondo.

Da Nino Rota a Ennio Morricone, da John Williams a Michel Legrand, da Armando Trovajoli a Piero Piccioni fino ai grandi maestri contemporanei, emerge un patrimonio musicale straordinario, capace di dialogare con le immagini e di vivere anche oltre lo schermo, come opera autonoma, universale e senza tempo.

Devo ringraziare prima di tutto il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, che mi ha dato la massima libertà di azione su tutto, concedendomi la prestigiosa orchestra Sinfonica Abruzzese e i miei compagni d’avventura il violino della KonzertMeister Laura Marzadori (nella foto in basso) del teatro La Scala, il pianoforte eclettico di Danilo Rea (nella foto in alto) e il contrabbasso di Tommaso Scannapieco, tutti chiamati ad uscire dagli schemi”.

“Sono davvero molto felice di partecipare – ha sottolineato la violinista scaligera Marzadori – a questo progetto che presenta un programma particolare per me, nel senso che esula un po’ da quello che è il tradizionale repertorio violinistico, però racchiude brani che in realtà ho sempre amato. E’ certamente un approccio al violino leggermente diverso che mi stimola molto.

Sono anche felicissima di poter incontrare e collaborare per la prima volta con il pianista Danilo Rea e di condividere questa esperienza con Igor che, appunto, si è occupato di tutte le trascrizioni di questo bellissimo programma. Igor lo conosco da anni perché collaboriamo insieme anche al Teatro alla Scala e quindi, insomma, penso e spero sarà un’esperienza davvero molto bella. Poi, ci esibiremo nella incantevole cornice di questo luogo, dove non sono mai stata, ma ho visto delle foto, veramente suggestivo”.

“È un progetto molto interessante – ha sostenuto Rea  dove si omaggeranno tre giganti della musica per il cinema: Ennio Morricone, Nino Rota e John Williams. Gli arrangiamenti di Caiazza ci porteranno un mondo di emozioni, attraverso alcune delle melodie più note della musica degli ultimi 70 anni. Per me sarà una grande emozione improvvisare e dialogare con la Marzadori e l’orchestra, un momento molto particolare per un jazzista che spesso suona le stesse melodie in un contesto completamente diverso, il piano solo. Un viaggio per me e per chi ascolterà”.

“La musica nel cinema non serve ad accompagnare le immagini, ma a rivelare ciò che le immagini non possono dire”. La serata comprenderà la nostalgia sognante di Nino Rota per il capolavoro autobiografico di Federico Fellini. Il tema di Amarcord è un valzer lento, quasi una ninna nanna malinconica e al contempo giocosa. Rota cattura l’essenza della memoria d’infanzia: un misto di dolcezza, ironia e un pizzico di inevitabile solitudine.

Ancora Rota con Il Gattopardo, il Valzer del Commiato e  la Mazurka, con cui, dalla Rimini felliniana si passa alla Sicilia risorgimentale di Luchino Visconti. Il Valzer, scritto originariamente da Giuseppe Verdi e riscoperto/arrangiato da Rota e la successiva Mazurka sono parte integrante della celebre scena del ballo. La musica incarna il contrasto tra il fasto della nobiltà e l’inesorabile declino di un’epoca: un’eleganza brillante ma pervasa da un senso di fine e morte imminente.

Nel capolavoro di Jacques Demy, Les Parapluies de Cherbourg, la musica sostituisce completamente i dialoghi. Il tema principale scritto da Michel Legrand è un trionfo di romanticismo francese: violini drammatici e armonie jazzistiche si intrecciano per raccontare un amore giovanile spezzato dalle circostanze.

È un brano denso di passione, rimpianto e struggente bellezza. Ed ecco Il Postino, vincitore del Premio Oscar per la miglior colonna sonora nel 1996, il tema di Luis Bacalov è intriso di poesia e semplicità. Attraverso una melodia limpida e popolare, la musica evoca la brezza dell’isola, il rumore del mare e la nascita dell’amicizia e della poesia tra Mario, Massimo Troisi, e Pablo Neruda.

Si procederà con Forrest Gump, un delicato tema di pianoforte apre la pagina, Alan Silvestri usa una scrittura essenziale e luminosa che segue il volo della famosa “piuma” del film. La musica cresce gradualmente in un’apertura orchestrale ampia e rassicurante, simbolo dell’innocenza e della straordinaria vita del protagonista.

Ascolteremo una versione assolutamente priva di orpelli di Schindler’s List melodia di John Williams, affidata al violino, uno strumento che ha grande estensione e notevole capacità drammatica ed interpretativa, anche per la sua somiglianza con la voce umana. Una vera chicca sarà Descansado di Armando Trovajoli, che firma per il film di Vittorio De Sica, “Ieri, oggi e domani”, un tema sofisticato e sensuale. La pagina fonde l’eleganza del jazz d’autore con la morbidezza della melodia italiana, perfetto specchio del fascino senza tempo di Sophia Loren.

Incontreremo l’Ennio Morricone del tema de’ “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”, che passa da virtuosismi pianistici travolgenti, spazianti dal ragtime al jazz, a momenti di pura liricità orchestrale, riflettendo la genialità e il profondo isolamento del protagonista. Verrà proprosto poi, Manhã de Carnaval (da Orfeo Negro), capolavoro della Bossa Nova scaturito dal genio di Luiz Bonfà, con la sua melodia, morbida e avvolgente, che racconta la “tristezza che non ha fine e la felicità sì”, fondendo il folklore carioca con la tragedia classica di Orfeo ed Euridice.

Piero Piccioni sarà rappresentato da “Vacanze Intelligenti”, dal film “Dove vai in Vacanza” , portando nel programma la sua inconfondibile cifra easy listening e lounge. Il tema di questo celebre episodio interpretato da Alberto Sordi è ironico, frizzante e irresistibilmente moderno, capace di fotografare con grazia e brio le contraddizioni dell’Italia degli anni ’70.

Non poteva certo mancare la rumbetta de’ La Vita è bella, di Nicola Piovani, una melodia trascinante e solare che, pur nella drammaticità del contesto storico raccontato, riesce a mantenere una leggerezza poetica e una profonda umanità, come pure Oblivion, struggente e nostalgica, di Astor Piazzolla, datato1984, scritta per la colonna sonora del film Enrico IV, di Marco Bellocchio.

Seconda pagina per Ennio Morricone con Nuovo Cinema Paradiso, sua l’esplosione melodica del “Tema d’Amore” che celebra la memoria, il tempo che passa e la bellezza imperitura dei ricordi. Il concerto si chiude con l’anima di Napoli e la poesia di Pino Daniele, scritte per il film di Massimo Troisi, “Pensavo fosse un amore…e invece era un calesse”, “Quando”, un perfetto equilibrio tra sonorità blues/jazz e tradizione partenopea, dove il dolore del dubbio amoroso si trasforma in pura bellezza musicale.

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