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Africa. Cafà (Cifa Italia): il sì dell’Onu al Marocco sul Sahara occidentale è un segnale di pace

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ROMA – “Questa risoluzione non è solo un atto di grande saggezza politica, ma rappresenta una storica vittoria della stabilità e della cooperazione internazionale”. È quanto ha affermato Andrea Cafà, presidente di Cifa (Confederazione Italiana Federazioni Autonome) Italia, esprimendo il proprio profondo apprezzamento per la recente risoluzione delle Nazioni Unite riguardante il Sahara Occidentale. “In un momento storico segnato da profondi conflitti e tensioni, in particolare nel Medio Oriente e in altre aree sensibili- ha dichiarato Cafà- questa risoluzione si pone come un grande e importante segnale di pace. Il voto del Consiglio di Sicurezza dà atto della possibilità e della capacità di dialogo all’interno della comunità internazionale. Si dimostra che, anche sulle questioni più complesse e decennali, la determinazione diplomatica e la ricerca di soluzioni negoziate possono prevalere sulla stagnazione e sulle rivendicazioni”. Il voto di risoluzione, che di fatto sostiene la rivendicazione del Marocco sul territorio, conferma la posizione che la Confederazione Cifa e il suo presidente sostengono da tempo. “Da sempre- ha continuato Cafà- abbiamo ribadito nelle nostre analisi sul ruolo geostrategico del Paese che il Marocco è il Paese cardine dell’area euro-mediterranea. La sua stabilità è fondamentale per l’Europa, come avevo già sottolineato nel 2021 in occasione di dibattiti cruciali sull’energia e la geopolitica del Mediterraneo”.

IL RUOLO STABILIZZATORE DEL MAROCCO

Questo provvedimento, infatti, “riconosce ufficialmente il ruolo stabilizzatore del Marocco, la cui leadership non è solo regionale, ma essenziale per l’area del Magreb e più in generale per l’intero blocco euro-africano”. “Gli Stati Uniti- ha evidenziato Cafà, sottolineandone il ruolo determinante nel sostenere il provvedimento- hanno sempre spinto con convinzione verso questa direzione, comprendendo la necessità di una soluzione che garantisse una stabilità duratura. Hanno riconosciuto, in questo contesto, la capacità del Marocco, in quanto Stato più stabile e solido dell’Africa settentrionale, di guidare responsabilmente questi territori. Il sostegno dell’Amministrazione statunitense è la conferma che la proposta marocchina è l’unica via pragmatica e realistica. Riteniamo questa soluzione la più saggia e pragmatica, in quanto bilancia il legittimo desiderio di autogoverno locale con la necessità di una guida centrale stabile ed esperta del Marocco, che si farà carico di guidare la politica internazionale. L’iniziativa marocchina per l’autonomia- ha proseguito il presidente di Cifa Italia- offre un quadro inclusivo e sostenibile che può realmente garantire lo sviluppo socio-economico e la sicurezza della regione, contribuendo significativamente alla stabilità dell’intero continente africano. Proprio perché crediamo che il Marocco rappresenti la cerniera tra Africa ed Europa, abbiamo avviato con il Regno degli accordi che mirano a realizzare attività formative congiunte direttamente nel territorio marocchino, con l’obiettivo strategico di realizzare un modello per l’intero continente africano di contrasto all’immigrazione clandestina, per dare ai cittadini africani la possibilità di spostarsi dall’Africa all’Europa e viceversa, avvalendosi di canali istituzionali e legali con la garanzia di un lavoro e di una reale integrazione e inclusione sociale. Auspico – ha concluso Cafà – che il Governo Italiano condivida e sostenga la risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza, prendendola in considerazione come base di riferimento per una riformulazione della propria posizione riguardo alla controversia regionale sul Sahara Occidentale”.
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