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Accordo JC Electronics-Pa, Lisei richiede la documentazione al ministero della Salute

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ROMA – Il caso della transazione da 100 milioni di euro riconosciuta dalla Pubblica Amministrazione alla JC Electronics legata all’acquisto di mascherine durante la pandemia, si sta trasformando nell’ennesimo terreno di scontro politico. Su quell’accordo, siglato lo scorso 31 ottobre, stando a quanto riporta Repubblica, il ministero della Salute ora ha negato l’accesso agli atti richiesto dal senatore PD Francesco Boccia, tirando in ballo l’Avvocatura dello Stato. Un ulteriore ‘ricorso alla riservatezza’, verrebbe da dire, che segue il caso delle chat di Delmastro. Oggi però, il presidente della Commissione d’inchiesta sul Covid Marco Lisei, annuncia la richiesta degli atti al Ministero.

LISEI (FDI): CHIESTA DOCUMENTAZIONE SU JC ELECTRONICS, CONFIDO IN TRASPARENZA TUTTI

“Pur non avendo ricevuto alcuna richiesta formale, ho ritenuto di procedere a richiedere al Ministero della Salute la documentazione di cui si parla in alcuni quotidiani in ordine alla transazione intercorsa tra la pubblica amministrazione e la società Jc Electronics, a causa di rilevanti errori compiuti dal commissario straordinario dell’emergenza Covid accertati dal Tribunale di Roma. La documentazione sarà messa a disposizione di tutti i commissari non appena perverrà. Se analoga trasparenza fosse stata messa in campo dai soggetti che governavano allora e se venisse messa in campo dai medesimi tutt’oggi saremmo sicuramente più vicini alla verità”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, presidente della Commissione d’inchiesta sul Covid.

CONTE: MELONI DIMOSTRI CHE TIENE A VERITÀ E PUBBLICHI CHAT DELMASTRO

“‘La verità non è un attacco politico. È un diritto degli italiani’, così Giorgia Meloni con tono fiero solo qualche giorno fa. Cosa sacrosanta. E poi come si comportano nei fatti i ‘leoni’ di Fratelli d’Italia? Per rimanere all’attualità non vogliono tirare fuori le chat fra il loro Delmastro e il prestanome di un clan mafioso. Ora stanno negando l’accesso a tutta la documentazione che ha portato presidenza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics di Bianchi, che per mesi è stato portato in giro, da Atreju alla Commissione Covid e alle tv amiche, per attaccare noi. Non hanno neanche voluto attendere l’esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere? La nostra battaglia per la verità e la giustizia non si arresterà mai. Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande di fronte al Paese. Nessuna esclusa. A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori le chat di Delmastro e tutta la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni al vostro amico Bianchi. Meloni dimostraci che la ‘verità’ ti sta davvero a cuore e non è solo una finta scusa per infangare gli avversari”. Lo scrive su X il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
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