lunedì, 11 Maggio , 26
HomeLavoroAccordo Beko: nessun licenziamento collettivo e stabilimenti restano in attività

Accordo Beko: nessun licenziamento collettivo e stabilimenti restano in attività

-

Di Marta Tartarini e Marco Sacchetti

ROMA – Sulla vertenza Beko raggiunto la scorsa notte alle 3.30 al Mimit, dopo oltre 12 ore di trattativa, l’intesa tra azienda, sindacati e ministeri che sarà ora sottoposta al consenso dei lavoratori. Lo riferiscono fonti del Mimit. 

L’intesa Beko prevede più di trecento milioni di investimenti e il mantenimento in attività di tutti gli stabilimenti e nessun licenziamento collettivo.

Siena, spiegano ancora le fonti Mimit, sarà acquisita da Invitalia con il Comune e avviato subito il processo di reindustrializzazione. Tutti i lavoratori saranno tutelati con ammortizzatori sociali. Ridotti di oltre la metà gli esuberi originariamente previsti, che saranno gestiti con uscite volontarie e incentivate.

Sul testo preliminare di intesa sarà aperta la consultazione con lavoratrici e lavoratori nelle assemblee nei singoli stabilimenti e il testo sarà sottoposto a referendum.

In caso di approvazione, l’accordo sarà siglato la prossima settimana, probabilmente lunedì 14 aprile, al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

REGIONE LOMBARDIA: DA MIMIT NOTIZIA POSITIVA, VARESE STRATEGICA

Una “notizia positiva e un importante passo in avanti, ora attendiamo l’esito delle assemblee dei lavoratori. Come Regione confermiamo massima disponibilità finalizzata al pieno sostegno di tutti i lavoratori e all’azienda affinché prosegua con strategicità la sua presenza in Lombardia garantendo continuità produttiva per il futuro attraverso investimenti e nuovi prodotti”.

Lo affermano gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

Se per Siena si profila l’intervento pubblico con Invimit, la situazione in Lombardia, dove la multinazionale turca degli elettrodomestici ha uno stabilimento a Cassinetta di Biandronno, nel varesotto, partiva da 541 esuberi dei 1.935 totali dichiarati su circa 2.200 dipendenti.

L’11 dicembre scorso durante uno sciopero di 4 ore era intervenuto anche il sindaco di Varese Davide Galimberti: “Non si tocchi neanche un lavoratore- aveva detto Galimberti- si comprenda che il sito produttivo di Cassinetta è una realtà strategica per il territorio e per tutte le aziende dell’indotto. Per questo serve un nuovo piano industriale che porti investimenti e che possa garantire continuità a una realtà fondamentale”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Professioni, al Cnpr forum focus sulle sfide dell’accesso al lavoro

NAPOLI - "Esiste oggi un evidente divario tra il sistema della formazione e della scuola e quello del lavoro. Da un lato, i percorsi formativi...

Salario giusto, Andrea Cafà (Cifa): “Dal decreto Primo Maggio una scelta moderna”

ROMA - Il decreto Primo Maggio rappresenta, per Cifa Italia "un passaggio significativo nella costruzione di un sistema del lavoro più equo, trasparente e competitivo"....

VIDEO | Pensioni, il Fondo Bcc-Cra nel 2025 aumenta il fatturato del 53,5%: oltre 3,2 miliardi di euro

ROMA - Il Fondo Pensione Nazionale per il Personale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane (BCC-CRA) conferma nel 2025 la solidità e...

Caos Certificazioni Uniche: l’allarme Cgil sugli errori che tagliano i rimborsi ai lavoratori

ROMA - È una corsa contro il tempo quella lanciata dalla Cgil a poche ore dalla messa a disposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. Il...
spot_img

POST POPOLARI